IPv4 sta per esaurire gli indirizzi web. Per evitare un eventuale blocco della rete è stata lanciata la nuova versione, l’IPv6.
L’indirizzo IPv4 è la quarta versione dell’Internet Protocol costituito da 32 bit (4 byte) suddiviso in 4 gruppi da 8 bit (1 byte). Da qui il nome v4.
L’IP, descritto nell’RFC 791, è un indirizzo che identifica il dispositivo collegato alla rete che utilizza l’IP come protocollo di comunicazione e lo instrada verso un pacchetto dati.
Nel 1981, quando venne pubblicata dalla Internet Engineering Task Force (IETF) la quarta versione dell’Internet Protocol resa operativa nel 1983, nessuno avrebbe mai immaginato che a venti anni di distanza la rete avrebbe raggiunto il limite dei 4,3 miliardi di indirizzi web.
Smartphone, eBook reader, tablet, televisori e altri dispositivi con la connessione ad Internet hanno contribuito ad aggravare la situazione.
L’IPv6, la nuova versione del protocollo già utilizzata da Facebook, Yahoo!, Microsoft e Google annunciata nel 1998, aumenterà esponenzialmente gli indirizzi bypassando il problema del sovraccarico della rete.
Dal 6 giugno 2012, Giornata Mondiale del lancio dell’IPv6 (World IPv6 Launch) organizzata da Internet Society svolta l’8 giugno 2011, i principali fornitori di servizi internet (ISP), case produttrici di apparecchiature di rete e aziende web di tutto il mondo hanno iniziato ad abilitare in modo permanente l’IPv6 nei loro prodotti e servizi, ma ci vorranno una decina di anni prima che tutto il sistema entri a pieno regime.
Nel video sotto Vint Cerf, Chief Internet Evangelist di Google e uno dei padri fondatori di Internet, discute la prossima versione di Internet, IPv6, e perché ne abbiamo bisogno.
[video]http://youtu.be/-Uwjt32NvVA[/video]




