Napoli-2015-gol

La storia del Napoli in Serie A

Gli esordi.

La Società Sportiva Calcio Napoli, fu fondata il 1° agosto 1926 dall’imprenditore partenopeo Giorgio Ascarelli.

La squadra esordì nel massimo campionato nazionale proprio nel 1926, e per 2 anni consecutivi rischiò subito la retrocessione, ma fu ripescata in entrambe le occasioni, poiché la FIGC riconobbe gli sforzi dei partenopei per cercare di ridurre il netto svantaggio, economico e finanziario, con le squadre del nord Italia.

Dopo l’inizio un po’ in salita, il Napoli cominciò ad ottenere dei buoni risultati a partire dal 1930, quando il campionato divenne a girone unico (negli anni precedenti esistevano diversi gironi per le differenti zone d’Italia); riuscì infatti, fino al 1942, a qualificarsi per due volte al 5° posto e per una volta al 3°.

Alti e bassi.

Nel 1942, gli azzurri retrocedono in Serie B, e attraversano un periodo particolare, con alternanza di gioie e dolori.

Nel 1950 riescono a tornare in serie A e a stabilirsi nella massima divisione per un buon periodo di tempo (10 anni), ma non riuscirono comunque a qualificarsi in ottime posizioni e l’obiettivo era quello di ottenere la salvezza. Da segnalare infatti, c’è soltanto il 4° posto negli anni 1953 e 1958.

Gli anni migliori.

La società partenopea, inizia a diventare una delle squadre migliori della nazione a partire dal 1965, quando riuscì ad ottenere nuovamente la promozione in Serie A, dove sarà in grado di rimanerci per ben 33 anni.Napoli-2015-gol

Fino al 1984, il Napoli giocava per la salvezza, senza cercare di ottenere maggiori risultati. Obiettivo che comunque riuscì a raggiungere senza grosse difficoltà.

A partire da quell’anno però, l’acquisto dell’argentino Diego Armando Maradona, uno dei giocatori più forti nella storia del calcio mondiale, cambiò radicalmente gli obiettivi al quale si poteva (e si doveva) puntare; cominciarono così gli anni migliori degli azzurri.

Nel 1987, la squadra riuscì a vincere il 1° scudetto della sua storia, e 3 anni dopo riuscì a ripetersi, grazie al campione argentino, amato ancora oggi dai tifosi napoletani, che gli saranno per sempre grati per tutto ciò che è riuscito a fare per la squadra.

A quei tempi il Napoli si poteva considerare una delle squadre più forti sul territorio nazionale, visto che l’acquisto di Maradona non fu l’unico investimento eccellente di quegli anni.

Il fallimento e la rivalsa.

Dopo gli anni d’oro, gli azzurri non riuscirono per molto altro tempo a restare in Serie A, e nel luglio del 2004, a causa di una crisi finanziaria, la società dichiarò fallimento.

A settembre dello stesso anno, l’imprenditore Aurelio de Laurentiis, rilevò le quote della società fondando il Napoli Soccer, impegnandosi quindi a riportare la squadra ai massimi livelli ripartendo dalla serie C1.
Nel giro di 3 anni il piano del nuovo presidente funzionò, e i partenopei poterono rigiocare la serie A nella stagione 2007-2008.

Da allora il Napoli è tornato ad essere una delle compagini più forti d’Italia, e stagione dopo stagione lotta per arrivare nei primi posti della classifica, facendo bella figura anche nelle competizioni europee.

Negli ultimi anni infatti, è sempre riuscito a stabilirsi nelle prime 5 posizioni del campionato di Serie A, riuscendo ad ottenere addirittura un 2° posto nella stagione 2012-2013, alle spalle dei campioni d’Italia della Juventus.

Fonte: sky.it/prodotti-sky/sky-calcio/serie-a.html

Rispondi