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Leonardo Semplici e la Spal: le sorprese della Serie B

La Serie B di quest’anno è senza dubbio segnata dalla presenza di matricole che appena arrivate nel campionato cadetto stanno dettando legge: ci si riferisce al Benevento e alla Spal, che dall’inizio del torneo sono stabilmente nelle posizioni di vertice.

Attualmente le due formazioni sono seconde in campionato con 32 punti e hanno solo due lunghezze di ritardo dal Verona capolista, segno del grande campionato di Serie B che entrambe stanno facendo. Ma guardando alla Spal, che nessuno dava come possibile squadra in lotta per la promozione, quali sono le basi di questo miracolo sportivo?

8 dicembre 2014: una data fondamentale per la Spal

La data in cui si può far iniziare la favola della Spal che oggi veleggia al secondo posto in Serie B è senza dubbio quella dell’8 dicembre 2014: quel giorno sulla panchina della formazione ferrarese arrivò Leonardo Semplici, che prese la squadra in Lega Pro, al dodicesimo posto in classifica e con lo spettro della retrocessione. Il tecnico, alla prima esperienza da allenatore tra i professionisti, ha trovato senza dubbio un ambiente ideale per esprimere la sua idea di calcio ed è lui il primo, ad ogni intervista, a ribadire il fatto che solo grazie al lavoro congiunto con la società e alla voglia dei suoi giocatori di seguirlo, la Spal che due anni fa rischiava la retrocessione tra i dilettanti oggi lotta in Serie B per riuscire a realizzare un sogno che sembra impossibile, ovvero quello di arrivare in Serie A.

Senza dubbio l’avventura di Semplici non è iniziata nel migliore dei modi: sconfitta con la Carrarese e dura contestazione da parte dei tifosi. logo-serie-b

Tuttavia l’allenatore proveniente dalle giovanili della Fiorentina ha avuto carta bianca da parte della società ed è riuscito prima a tirare fuori la squadra dalla lotta salvezza e quindi ad ottenere la storica promozione in Serie B.

La promozione in Serie B

Dopo aver conquistato la salvezza, l’anno successivo per Semplici è stato quello della conferma e la data da segnare in rosso sul calendario è sicuramente il 23 aprile 2016: dopo la fine della partita contro l’Arezzo l’approdo in serie B era matematico.

Il mister è entrato nella storia della società e il suo nome ha cominciato a circolare per panchine prestigiose di nobili decadute, ma la sua è stata una scelta non solo di vita, ma anche legata al progetto della società, che ha come obiettivo non quello di vivacchiare in Serie B, ma di riuscire, nel giro di un triennio, ad arrivare nella massima serie. Certo, vedendo l’andamento della Spal in questa prima parte del campionato di Serie B appare possibile che l’approdo in massima serie avvenga ben prima dei tre anni preventivati, ma Semplici continua a mostrare scaramanzia, affermando che l’obiettivo stagionale non è cambiato, restando sempre e soltanto la salvezza.

Il futuro di Semplici

Come era prevedibile visto il buon lavoro fatto alla guida della Spal, il nome di Leonardo Semplici viene ultimamente accostato ad alcuni club di Serie A, al pari di quelli dei giocatori che più di altri stanno contribuendo a scrivere le pagine di questo piccolo miracolo sportivo.

Il tecnico però rimane concentrato sul presente, il quale si chiama appunto Spal: la voglia è quella di continuare a stupire e cercare, senza dirlo esplicitamente, di arrivare a coronare il sogno: l’approdo dalla Serie B alla Serie A.

Fonte: sport.sky.it/calcio/serie-b/home.html

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