Utilizziamo anche questo spazio per denunciare pubblicamente un tentativo di corruzione giunto oggi via posta a un signore e pubblicata dalla figlia su Facebook. Invitiamo tutti a leggere attentamente il secondo punto dell’articolo 96.
Nella lettera si promette un rimborso di una tassa già pagata dai contribuenti in cambio di un voto. Propaganda elettorale pagata con inoltre con i soldi del rimborso elettorale.
Scrive Ingroia, leader di Rivoluzione Civile sul sito
”Con la lettera inviata agli italiani che nasconde un invito al voto promettendo soldi in cambio, Berlusconi ha commesso un reato anzi due, previsti dagli articoli 96 e 97 della legge elettorale 1957. Per di più ingannando gli elettori, per due ragioni: primo, perchè le elezioni le perderà, e secondo perchè non potrà comunque mantenere l’ennesima falsa promessa” .
A seguire gli articoli 96 e 97 della legge elettorale 1957.
Art. 96
1. Chiunque, per ottenere a proprio od altrui vantaggio la firma per una dichiarazione di presentazione di candidatura, o il voto elettorale o l’astensione, offre, promette o somministra denaro, valori, o qualsiasi altra utilità, o promette, concede o fa conseguire impieghi pubblici o privati ad uno o più elettori o, per accordo con essi, ad altre persone, è punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000, anche quando l’utilità promessa o conseguita sia stata dissimulata sotto il titolo di indennità pecuniaria data all’elettore per spese di viaggio o di soggiorno, o di pagamento di cibi o bevande o remunerazioni sotto il pretesto di spese o servizi elettorali.
2. La stessa pena si applica all’elettore che, per apporre la firma ad una dichiarazione di presentazione di candidatura, o per dare o negare il voto elettorale o per astenersi dal firmare una dichiarazione di presentazione di candidatura o dal votare, ha accettato offerte o promesse o ha ricevuto denaro o altra utilità.
Art. 97
1. Chiunque usa violenza o minaccia ad un elettore o ad un suo congiunto, per costringere l’elettore a firmare una dichiarazione di presentazione di candidatura od a votare in favore di una determinata lista o di un determinato candidato, o ad astenersi dal firmare una dichiarazione di presentazione di candidatura, o dall’esercitare il diritto elettorale o, con notizie da lui conosciute false, con raggiri od artifizi, ovvero con qualunque mezzo illecito atto a diminuire la libertà degli elettori, esercita pressione per costringerli a firmare una dichiarazione di presentazione di candidatura od a votare in favore di determinate liste o di determinati candidati, o ad astenersi dal firmare una dichiarazione di presentazione di candidatura o dall’esercitare il diritto elettorale, è punito con la pena della reclusione da un anno a cinque anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000.
Chi ha subito lo stesso raggiro come può denunciarlo in modo efficace? Per tutelarsi noi consigliamo denunciare con un esposto l’accaduto ai carabinieri. Una grossa opportunità per Berlusconi di redistribuire i soldi che hanno pagato gli italiani durante il suo governo.
Ho ricevuto questa lettera dal mio ex consorte ma non ho capito che vuole! Non la pago mica io l’IMU #berlusconi #imu twitter.com/Veronica_Lario…
— Veronica Lario (@Veronica_Lario) 20 febbraio 2013
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Fonte: Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 e successive modifiche




