“Sarà vero? Dopo miss Italia aver un papa nero? No me par vero…” cantava irriverentemente a Sanremo la band veneziana dei Pitura Freska nel 1997 (video sotto). A quasi 15 anni di distanza la profezia canora del gruppo potrebbe avverarsi.
Se infatti è vero che l’attuale capo della Chiesa di Roma Joseph Ratzinger sembra godere di ottima salute a dispetto dell’età, le voci di sue possibili dimissioni nella primavera 2012 (benché smentite dalla Curia) hanno riaperto il dibattito sulla successione. E dopo il papa tedesco, secondo il bookmaker irlandese Paddy Power (notoriamente ben informato su quanto accade nelle stanze vaticane) ci sarà un africano: il favoritissimo è il nigeriano Francis Arinze. Ma se quest’ultimo non ce la dovesse fare, è pronto il ghanese Peter Kodwo Appia Turkson.
Con una quota di 7/4 (si vincono sette euro ogni quattro puntati), il cardinale Arinze sembra avere la strada spianata. Avendo già 79 anni ed essendo vicino all’attuale pontefice, difficilmente potrà rappresentare una novità troppo marcata per la Chiesa. Anche perché è un fautore della messa in latino e professa per la Curia “tradizione nell’innovazione”. La sua provenienza dall’Africa, tuttavia, è considerata ideale per unire i cattolici dei cinque continenti, così come la sua vasta conoscenza dell’Islam lo rende adatto a gestire un momento cruciale nei rapporti tra la Chiesa di Roma e i musulmani.
Più giovane di Arinze, Turkson, 63 anni, rappresenta a sua volta un cattolicesimo conservatore: schieratosi con il Papa contro l’utilizzo del profilattico per combattere l’Aids in Africa, il cardinale ghanese si è anche scagliato contro le coppie omosessuali e chi all’interno della Chiesa se ne fa paladino. Nell’ottobre 2009, durante il Sinodo per l’Africa, non si è tirato indietro riguardo un’eventuale ascesa al soglio di Pietro affermando che dopo un segretario generale dell’Onu e un presidente Usa di colore, “anche la Chiesa cattolica è pronta all’elezione di un papa africano“. La sua quota è al momento fissata a 2/1, si vincono due euro per ognuno che se ne punta.
Dietro i due africani c’è il vuoto. L’arcivescovo di Milano Angelo Scola, terzo favorito, paga ben sette volte la posta. Angelo Bagnasco e Tarcisio Bertone, per citare altri due italiani, sono quotati a 14 contro uno. E persino l’argentino Jorge Bergoglio, che nel 2005 arrivò vicino all’elezione, è offerto a 16/1. Qualche speranza in più è attribuita all’honduregno Oscar Rodriguez Maradiaga, ma anche lui è quotato solo 10/1.
Sul papa nero si sono sbizzarriti numerosi esegeti di testi sacri e antiche profezie. Qualcuno ha citato l’immancabile Nostradamus, qualcun altro si è rivolto a S. Malachia, altri persino a Santa Ildegarda di Bingen. Meno seriosamente, è più opportuno ricordare i Pitura Freska: “la piovra perderà i tentacoli e cascarà i tabù, col penultimo Gesù e el sarà un omo dal continente nero“.
Ph.: UK in Holy See




