Probabilmente il nome di Georgia O’Keeffe, almeno d’impatto, non vi dirà molto, ma solo perché questa pittrice, icona americana del XX secolo e grande talento femminile ampiamente riconosciuto dalla critica internazionale, è, o almeno è stata finora, poco conosciuta nel nostro Paese, un motivo in più per non perdere la sua prima personale in Italia, dal 4 Ottobre presso Palazzo Cipolla a Roma; le 60 opere che si dipanano in un percorso espositivo ricco e suggestivo, sono tra le più rappresentative in assoluto dell’artista.
Nata nel 1887 a Sun Praie e morta a Santa Fe nel 1986, Georgia O’Keeffe, moglie del famoso fotografo Alfred Stieglitz, ebbe essenzialmente due grandi passioni pittoriche, oggettivamente stridenti e in apparente contraddizione tra loro, i fiori, riportati macroscopicamente su tela in tutta la bellezza delle loro forme e dei loro colori, e i teschi, di animali soprattutto, altro elemento distintivo della sua prolifica e variegata produzione; la mostra romana si propone appunto di portare a conoscenza del grande pubblico questi capolavori ancora troppo lontani e misteriosi per noi e che in America, al contrario, hanno permesso alla O’Keeffe di essere considerata e apprezzata come uno dei massimi talenti espressivi dell’arte novecentesca.
Le opere provengono tutte dal Museo di Santa Fe, New Mexico, seconda patria della pittrice, che vi si trasferì nel 1946, subito dopo la morte del marito; caratteristiche, colori e sensazioni di questa terra abbondantemente intrisa di un fascino esotico e antico, si impressero fortemente nell’animo e nella mente della O’Keeffe, al punto da diventare uno dei motivi fondanti della sua arte.
Oltre ai quadri, l’allestimento, che chiuderà i battenti il 22 Gennaio del 2012, presenta anche alcune belle fotografie realizzate da autori celebri, compreso il marito della O’Keeffe, della quale vengono esposti, in aggiunta ai dipinti, alcuni strumenti di lavoro e oggetti di uso personale.
Trovate tutte le informazioni su orari, prezzi del biglietto e curiosità, sul sito web Fondazione Roma Museo. Clicca qui per scaricare la brochure della mostra.




