I Batteri Salveranno l’Arte?

Cappella SistinaLa conservazione del patrimonio culturale e artistico di un luogo dovrebbe costituire sempre e comunque una delle priorità di governanti e addetti ai lavori.

L’ Arte, in tutte le sue molteplici sfaccettature, rappresenta infatti la maggior forma di realizzazione concreta, tangibile e visibile delle capacità umane sia intellettive che pratiche e va pertanto preservata con ogni possibile mezzo a disposizione affinché le generazioni future possano avere la possibilità di godere il più a lungo possibile delle meraviglie del passato.

Disattenzioni e mancanze amministrative a parte, la tutela del patrimonio artistico di un Paese è tutt’altro che facile a causa di molti problemi derivanti soprattutto dai danni che lo scorrere del tempo finisce inevitabilmente per provocare, oltre che dai fondi a disposizione purtroppo sempre più scarsi e mai a sufficienza messi a disposizione dalle autorità.

Ora però, in soccorso dell’Arte, in tal caso pittorica, giunge un’ottima invenzione realizzata dai ricercatori dell’Università del Molise, ideatori di microrganismibuoni“, in grado cioè di salvare affreschi secolari dai danni del passare dei decenni (nella foto la volta della Cappella Sistina).

La tecnica in questione è stata inventata dal microbiologo Giancarlo Ranalli e già efficacemente provata su affreschi presenti nelle chiese di Valenza, in Spagna, e di Pisa.

In entrambi i casi, i dipinti, tutti risalenti al ’400, sono stati strappati, ovvero staccati dai muri con l’ausilio di colle animali fin quando, nel corso del tempo, questi stessi adesivi sono diventati insolubili e impossibili da rimuovere con i metodi tradizionali.

Ebbene, a questo punto sono entrati in funzione i “nuovi” batteri, capaci di digerire gli adesivi lasciando completamente intatta la parte dipinta.

Si tratta ovviamente di microrganismi del tutto sicuri e non patogeni, che vengono accuratamente “addestrati” prima di cimentarsi nel loro preziosissimo “lavoro”.

Se la nuova tecnica continuerà a dare gli ottimi risultati mostrati finora, si preannuncia un suo uso massiccio, continuativo e soprattutto utile nell’ambito della conservazione dei beni culturali e artistici a livello mondiale.

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