Ogni anno, mentre la fantastica Notte degli Oscar si avvicina, in quel di Hollywood qualcuno inizia a tremare per l’arrivo dei Golden Raspberry Awards, i premi meno desiderati di Hollywood.
I Raspberry Awards, i “Razzie” (da to razz, “spernacchiare”, prendere in giro) furono creati da John Wilson nel 1980 e da 31 anni si svolgono a Los Angeles un giorno prima degli Oscar. I vincitori che accettano il premio ricevono un lampone dorato del valore di 4,97 dollari, e non tutti sono contenti di riceverlo, visto che i Razzie vengono assegnati ai peggiori film, attori e sceneggiature dell’anno. Gli anti Oscar, insomma, i premi che non fanno sconti a nessuno.
Neanche alle quattro newyorchesi più famose del mondo: Sarah Jessica Parker, Cynthia Nixon, Kristin Davis e Kim Cattrall, infatti, sono state premiate tutte con un Lampone d’oro per il sequel di Sex and the City. Ma non è finita qua: Sex and the City 2 si è aggiudicato altri tre Raspberry per peggior cast e peggior Prequel, remake or Sequel.
Non male anche per Ashton Kutcher, che ha ricevuto il premio come peggior attore per due film: Killers e Valentine’s Day (Appuntamento con l’amore). La bellissima Jessica Alba ha invece sbancato, portando a casa il Razzie come peggiore attrice non protagonista per ben quattro film: The Killer Inside Me, Little Fockers, Machete e Valentine’s Day.
Sul podio, L’ultimo dominatore dell’aria, di M. Night Shyamalan, che si è aggiudicato quest’anno la pernacchia d’oro per il peggior film dell’anno, la peggior regia, il peggiore attore non protagonista, peggior sceneggiatura e anche peggior uso del 3D.
La riflessione sorge spontanea: non sarebbe male per il cinema italiano (e la tv) mettere in palio un premio del genere, vero? Se non altro sarebbe un modo ironico ma costruttivo di invitare registi e attori a fare ancora di più.




