In barba all’onorevole Stracquadanio, secondo cui l’alto numero di obesi indica che la crisi non è poi così grave, una ricerca condotta da Fipe-Confcommercio segnala che gli italiani mangiano sempre meno.
Qualcuno potrebbe obiettare che il dato percentuale (-0,8%) non è particolarmente drammatico. Ma se si pensa che tra gli acquisti degli italiani vengono tagliate per prime le spese superflue, il calo va considerato preoccupante. Anche perché il consumo di generi alimentari era in aumento costante dagli anni Settanta.
Il fenomeno appare più grave al Centro-Sud, dove si registra una riduzione del consumo di alimenti e bevande in generale. Al Nord, finora, gli italiani hanno tagliato soprattutto pranzi e cene al ristorante.
Secondo la ricerca, a fare le spese della crisi sono soprattutto i secondi piatti. Per risparmiare, infatti, gli italiani puntano soprattutto su primi e contorni. Il paniere del cittadino medio si è sostanzialmente modificato: pane, cereali, dolci e bevande ora pesano di più rispetto a carne, pesce e latte.
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