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I vaccini a tutela della salute e del benessere: in Africa un passo avanti nella lotta alla malaria

Mentre in Italia infuria il dibattito sulla reintroduzione della obbligatorietà dei vaccini per le fasce più giovani della popolazione, pena la impossibilità di iscriversi a scuola e sanzioni pecuniarie, vi è un’altra notizia molto importante riguardante la salute e il benessere con al centro sempre i vaccini, ovvero l’avvio della sperimentazione di un vaccino che nelle intenzioni dovrebbe arrivare a debellare la malaria, ancora presente in Africa.

I numeri della malaria in Africa

Per capire come la malaria sia una malattia ancora pericolosissima per la salute ed il benessere di ogni singolo individuo, basta pensare che ogni anno sono ancora più di 200 milioni i casi di cui si ha notizia. E il Continente maggiormente colpito da questa malattia infettiva è l’Africa, visto che rimanendo ai dati del 2015 dei circa 430 mila decessi causati dalla malattia, più del 90% sono avvenuti in Africa.

La regione più colpita, stando alle statistiche in mano alla Organizzazione Mondiale della Sanità, che da anni si batte insieme alle ONG per tutelare la salute e il benessere della popolazione africana contro questa malattia, risulta essere quella dell’Africa sub-sahariana. A rendere i numeri in questione ancora più drammatici è il fatto che il 75% dei decessi che nel 2015 si sono registrati in Africa, hanno riguardato bambini che non avevano nemmeno raggiunto i 2 anni di età.

Il vaccino in sperimentazione è indirizzato proprio ai bambini

E proprio sui bambini verrà testato il vaccino anti-malaria che ha avuto disco verde dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. I Paesi in cui verrà testato sono tre e precisamente Malawi, Kenya e Ghana.

La partenza delle vaccinazioni è prevista per il 2018 e nell’arco di 24 mesi saranno poco meno di 400 mila i bambini che potranno usufruire del vaccino RTS,S-Mosquirix. Nel momento in cui questo ultimo ritrovato in fatto di vaccini dovesse risultare efficace, la sua operatività verrà estesa anche ad altre zone dell’Africa.

Come funziona il vaccino e i suoi effetti

Chi si occupa quotidianamente di salute e benessere e ha potuto constatare gli effetti di questo nuovo prodotto rientrante nel campo dei vaccini, ha fatto prima di tutto presente come per testarne l’efficacia sarà necessario assumerne 1 dose per una volta al mese nell’arco di 3 mesi e come poi sarà fondamentale assumerne una quarta e ultima dose a distanza di 18 mesi dalla terza assunzione.

Riguardo all’efficacia, messa in dubbio da alcuni tra coloro che contestano l’utilità dei vaccini come forma di tutela della salute e del benessere, va detto che nella prima fase di sperimentazione è risultato capace di prevenire il 40% dei casi di malaria, anche se tale percentuale si è abbassata sensibilmente in assenza della quarta dose.

Perchè l’OMS ha scelto Ghana, Malawi e Kenya per la sperimentazione

Alla base della scelta dei tre Paesi prima citati come realtà dove testare l’ultimo ritrovato in fatto di vaccini vi è un motivo ben preciso, ovvero il fatto che tutti e tre i Paesi hanno da tempo messo in campo campagne sanitarie contro la malaria e quindi hanno già fatto passi avanti nella salvaguardia della salute e del benessere dei propri cittadini. La speranza di tutti è che i risultati di questa nuova sperimentazione siano positivi, perchè si tratterebbe senza dubbio di una svolta epocale per l’Africa.

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