Antibiotici: importanti Novità per Evitare lo Sviluppo di Batteri Ultraresistenti

Uccidere i batteri? Meglio renderli innocui. È la novità presentata sa Joel Selkrig, ricercatore che ha guidato uno studio in proposito, su Nature Structural & Molecular Biology, autorevole rivista scientifica statunitense.

La ricerca, realizzata dall’australiana Monash University, si è concentrata sulla ormai nota resistenza dei batteri agli antibiotici, che risultano sempre più nocivi alla salute e sempre più difficili da progettare. L’obiettivo è quello di abbattere la capacità di intrusione molecolare dei microrganismi dannosi senza ucciderli.

Abbiamo scoperto che molti di questi batteri hanno un complesso di proteine che abbiamo chiamato TAM (Translocation and Assembly Module), che agisce come pompa molecolare, consentendo al parassita di entrare nel corpo umano infettandone le cellule”. Proprio il TAM, secondo Selkrig, è il bersaglio perfetto per nuovi farmaci, che dovrebbero puntare ad eliminare i suoi effetti nocivi.

La non uccisione del batterio, ha concluso il ricercatore, impedirebbe la darwiniana sopravvivenza delle specie più forti e resistenti, “risolvendo un problema che sta mettendo in crisi i sistemi sanitari di tutto il mondo”.

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