Wall Squat, o Accosciata al Muro, è un semplice e potente esercizio per la salute e il recupero delle funzionalità articolari del corpo.
Molto spesso chi fa attività fisica, istruttori compresi, ha un corpo esteriormente forte e flessibile, ma poco sano e felice. Abusando nella quantità di esercizio a causa di emozioni e frustrazioni o dell’eccessivo numero di lezioni, lo sportivo aggrava una situazione spesso precaria.
Il Wall Squat è un metodo che nasce dall’esigenza di recuperare un corpo al meglio funzionale e indipendente dagli acciacchi di malattie/vecchiaia/usura e può fungere anche da armonizzatore con le attività di fitness e/o sportive che lo sportivo svolge normalmente.
Il metodo consiste nell’accosciarsi completamente con la parte frontale del corpo rivolta contro il muro.
A prima vista sembra semplice, ma il metodo del wall squat è stato custodito gelosamente per molto tempo nella tradizione segreta degli antichi templi taoisti cinesi. Era severamente vietato rivelarlo alle persone comuni.
È una pratica di base per ottenere come risultato un corpo “senza peso”, attraverso la neutralizzazione del campo gravitazionale, ed è anche un metodo diretto per il rilassamento della colonna vertebrale, della bassa schiena e della zona sacro-coccigea.
In Cina è stato usato negli ospedali di medicina alternativa, specialmente per la guarigione dei sordo-muti, dei malati di atrofia e ipoplasia del cervelletto e di altre malattie mentali e disordini del sistema nervoso nei bambini.
Un esperto nel settore, il Dottor Pang He Ming, afferma che non esiste niente che non possa
essere curato se uno ha la perseveranza di continuare ad eseguire centinaia di wall squats
ogni giorno lungo un considerevole periodo di tempo.
Oltre alla cura di cose ardue e difficili, viene anche usato come pratica supplementare all’addestramento del qi gong in soggetti sani, per prevenire e risolvere sintomi anormali della pratica.
Il soggetto praticante può esercitarsi nel wall squat in modo individuale in accordo con i suoi obiettivi e livello. Il tempo e le difficoltà della pratica differiscono da persona a persona.
Sviluppa nel soggetto praticante delle: “Cosce d’acciaio ricoperte di cotone“.
Il metodo è integrato da esercizi di verifica per ottenere il massimo dei risultati e da esercizi ausiliari che sbloccano il soggetto praticante durante i livelli di stallo nel progresso.
L’esaminazione del movimento di accosciata prevede numerose varianti: quella più completa e impegnativa a quelle alternative, parziali e assistite. Permette un approccio individuale e specifico. Il metodo è integrato da esercizi di verifica per ottenere il massimo dei risultati e da esercizi ausiliari che sbloccano il soggetto praticante durante i livelli di stallo nel progresso.
Benefici:
- un potenziamento muscolare a basso impatto senza ausilio di sovraccarico
- un esercizio aerobico a basso impatto
- stimola il sistema cardio-vascolare
- massaggia e disintossica gli organi interni
- aumenta la circolazione del fluido cerebro-spinale nel sistema nervoso centrale
- aiuta a ridurre lo stress.
Esecuzione dell’esercizio:
- Allineamento verticale.
- Eretto davanti al muro a zero centimetri di distanza.
- Inclinarsi verso il muro, mantenendo la colonna estesa, a partire dalle caviglie (non dal collo o dalla vita) fino a che la fronte e il naso toccano il muro.
- Rilassare le spalle e permettere alle braccia di cadere naturalmente davanti al corpo.
- Mantenere il coccige puntato verso il pavimento, tirare l’ombelico verso la bassa schiena e la bassa schiena verso l’orizzonte (indietro).
- Sollevare leggermente il perineo.
- Con le ginocchia gentilmente pressate assieme, accosciarsi in basso lungo il muro, facendo scendere i glutei (come gli esperti dicono: “quando il sedere scende tutto il resto seguirà“).
- Il coccige mantiene la curva lombare in flessione.
- La fronte resta contro il muro per tutto il tempo.
- Mettere cura nel non separare le ginocchia.
- Il movimento deve essere fluido e controllato.
- Raggiungere il punto più basso e fare una piccola pausa.
- Iniziare la risalita tirandosi in alto dalla bassa schiena e dalla cima della testa evitando di spingere dalle cosce.
- La punta del coccige non deve essere mai spinta all’infuori, lontano dal muro, nemmeno in fase di salita.
- Con le spalle rilassate, lentamente risalire lungo il muro tornando alla posizione iniziale.
- Respirare in modo naturale per tutta l’esecuzione.
Dal 13 al 15 aprile a Napoli è stato organizzato in anteprima assoluta un evento, in occasione della quarta edizione di S.E.B.S. – FIMES 2012 alla Mostra d’Oltremare, con la collaborazione con Massimo Fiorentini istruttore della palestra Il Tempio del Benessere.
La palestra sarà la sede dei prossimi corsi sia per insegnanti sia per semplici praticanti per la zona del sud Italia.
Per il nord Italia e qualsiasi informazione contattare Silvano Vigitello sul sito web Metodo Wall Squat, sulla pagina Facebook o via email: silvano.vigitello@gmail.com.




