Dopo l’incontro sul futuro dei rifiuti del Lazio e la manifestazione anti-discarica sotto al ministero dell’Ambiente arriva l’aumento sulla tassa dei rifiuti.
Ieri, dopo il vertice in prefettura sull’emergenza rifiuti in Lazio con la governatrice Polverini, il sindaco Alemanno, il presidente della Provincia Zingaretti e il prefetto Pecoraro, il ministro all’Ambiente Corrado Clini non sa quale strada prendere e chiede ”ancora del tempo per approfondimenti perchè ci sono delle tematiche tecniche puntuali che vanno ulteriormente approfondite“.
E sulla possibilità di una nuova proroga al sito di Malagrotta aggiunge che “prima bisogna analizzare i numeri per giustificare la soluzione“.
Precedentemente il Consiglio di Stato aveva accolto il ricorso del consorzio Colari-Acea-Ama contro la sentenza del Tar che a fine 2010 aveva annullato l’ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. 3 del 22 ottobre 2008 contenente l’autorizzazione, in via d’urgenza, all’allestimento del cantiere ed all’inizio dei lavori di costruzione del termovalorizzatore di Albano.
Intanto continuano le polemiche sul pagamento dell’Iva sulla tariffa dei rifiuti. “Il Giudice di pace di Roma ha accolto il ricorso pilota, presentato dal collettivo legali di Rifondazione Comunista, per ottenere il rimborso dell’Iva pagata sulla tassa Tarsu per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, condannando l’Ama alla restituzione dell’imposta”, si legge in un comunicato dei legali della Federazione della sinistra. “È una decisione importante – spiegano dal Prc – perché apre la strada alle richieste di rimborso da parte di tutti i cittadini romani per l’imposta pagata in passato“.
L’aumento dell’Iva sulla tariffa rifiuti (Tari) per le utenze private del 10% ca. è stato deciso nel 2010 dal Campidoglio e Ama, per affrontare i crescenti costi, avevano deciso di aumentare la Tari. Ma la Tari è una tassa. E l’Iva altrettanto. Quindi come si può pagare una tassa sulla tassa (Governo ladro ndr) ?
Il Governo ha risolto ogni diatriba legalizzando il furto con una disposizione di natura interpretativa, contenuta nella manovra correttiva dello scorso anno: la tariffa di igiene ambientale non ha natura tributaria, quindi è soggetta al pagamento dell’Iva.
E dopo il danno la beffa. Ecco arrivare per i cittadini romani l’aumento del 6,5% dei costi del servizio deciso dal Campidoglio per recuperare l’Iva non pagata nel 2010.
Fonte: Ansa
Photo Credits: Rifiuti In Italia




